Il lavoro debole / lavoro

Il lavoro debole INFO

Durata : 01-2011 / 2011


Partner : Provincia di Lodi – Assessorato Politiche del Lavoro e Assessorato Servizi alla Persona. Ufficio di Piano – Distretti di Lodi, Casalpusterlengo e Sant’Angelo lodigiano – , Comune di Lodi – Servizi Sociali, Lausvol – Centro Servizi Volontariato della Provincia di Lodi, CFP Consortile del Lodigiano, Cooperativa Il Mosaico Servizi, CESVIP – Centro Sviluppo Piccola e Media Impresa, Consorzio Arca, Caritas Lodigiana, Loscarcere Onlus. Sostenitori attivi del progetto ASL della Provincia di Lodi, Camera di Commercio, Industria e Artigianato e Agricoltura della Provincia di Lodi, Associazione degli Industriali del Lodigiano, Confartigianato Imprese Provincia di Lodi, Unione Artigiani Lodi e provincia, Col diretti Milano – Lodi, CGIL – CISL – UIL della provincia di Lodi


Descrizione
Inserimento lavorativo e reinserimento sociale basato sull’approccio di empowerment di comunità, e in particolare su azioni capaci di sviluppare “capitale sociale comunitario”, cioè quel potenziale di cooperazione sociale, mirato a una maggior coesione sociale, che una comunità mette a disposizione delle persone che ne fanno parte, per valorizzare i sistemi di competenze e saperi verso uno scopo comune.




Progetto di sistema integrato di azioni per lo sviluppo di opportunità occupazionali per persone detenute e dimesse dal carcere

Nell’anno 2011 il progetto “Il lavoro debole”, iniziato nel 2006 dall’Associazione “Loscarcere”, è stato gestito da Microcosmi, con approvazione della Regione Lombardia, e, in continuità con l’impostazione precedente, ha perseguito l’obiettivo generale di costruire le possibilità di lavoro di rete territoriale per agevolare l’ intervento concreto volto a creare una maggiore efficacia negli inserimenti socio-lavorativi delle persone detenute e dimesse dal carcere o in pena alternativa.

Nel corso dell’attività si è concretamente agito per il sostegno sociale e lavorativo di alcune decine di persone detenute ed ex detenute, anche attraverso azioni di accompagnamento al lavoro.

Gli obiettivi sono stati raggiunti attraverso un percorso di ricerca-azione, con la duplice caratteristica di produrre conoscenza e insieme attivare relazioni di rete, al fine di sensibilizzare e monitorare le disponibilità dei soggetti economici verso l’inserimento lavorativo delle persone ex detenute.

I percorsi di ricerca-azione sono stati:

  • la costruzione di una rete di attori locali attiva nello sviluppo di opportunità occupazionali per persone detenute e dimesse dal carcere mirata a soggetti economici profit e associazioni datoriali del lodigiano
  • esperienze e prospettive delle cooperative sociali nell’ambito dell’inserimento lavorativo delle persone ex detenute e in pena alternativa mirata alla cooperazione sociale, all’associazionismo e al Terzo settore
  • l’attivazione di un servizio extramoenia: sportello di contatto e ascolto dei bisogni delle persone ex detenute o in pena alternativa e dei loro famigliari

Il modello operativo proposto si basa sul lavoro di rete e sull’approccio di empowerment di comunità, e in particolare su azioni capaci di sviluppare “capitale sociale comunitario”, cioè quel potenziale di cooperazione sociale, mirato a una maggior coesione sociale, che una comunità mette a disposizione delle persone che ne fanno parte, per valorizzare i sistemi di competenze e saperi verso uno scopo comune.