F.U.O.R.I. / lavoro

F.U.O.R.I. INFO

Durata : 09-2013 / attivo


Partner : Provincia di Lodi, Comune di Lodi, Consorzio Lodigiano per i Servizi alla Persona, Caritas, Associazione Comunità Il Gabbiano, Associazione Loscarcere, LausVol e altri


Referente : Maria Grazia Grena


Email referente : mariagrazia.grena@microcosmi.it


Descrizione
azioni co-costruite da più soggetti istituzionali e associativi finalizzate al reinserimento sociale di persone detenute o ex-detenute



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F.U.O.R.I. – il progetto

Facilitare l’Uscita Orientare Riconciliare Inserire

Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito ad un fiorire di iniziative volontarie e del terzo settore all’interno delle mura carcerarie atte ad umanizzare la pena. Ancora, invece, non si è sviluppata un’attenzione specifica e mirata verso tutte quelle persone che stanno scontando la pena all’esterno del carcere o per coloro che, terminata la pena, tentano il reingresso nella società (il dato nazionale rileva 30.864 persone in esecuzione penale esterna al 29 Febbraio 2012). Ancora più lontano è l’orizzonte che include in questa particolare cura, oltre agli autori di reato, i loro familiari – spesso vittime o co-agenti del medesimo disagio – e le vittime stesse del reato.

Il Progetto F.U.O.R.I., sulla scorta dell’esperienza fatta dal 2007 col progetto del “LavoroDebole” della Provincia di Lodi, intende agire proprio su questa lacuna, attivando azioni co-costruite da più soggetti istituzionali e associativi finalizzate al reinserimento sociale di persone detenute o ex-detenute.

Le azioni

1. INFORMAZIONE E ORIENTAMENTO

Lo sportello informativo e di orientamento, gestito in collaborazione con l’Associazione Loscarcere, si rivolge a persone:
• in esecuzione penale esterna o che possano accedervi
• dimesse dal carcere
• familiari (partner e figli minori) di persone in detenzione, in esecuzione penale esterna, in uscita dal carcere o dimesse
• operatori pubblici e del terzo settore di lodi e del territorio
• avvocati

ed offre informazione, consulenza e orientamento in materia di:

• inserimento lavorativo
• emergenza abitativa
• supporto legale
• contatto con Servizi Sociali Territoriali, Ser.T. (Servizio Territoriale per le dipendenze), Associazioni, Sportello Stranieri
• accompagnamento al reperimento delle disponibilità per attività di lavori di pubblica utilità al fine di promuovere e sperimentare l’approccio della giustizia riparativa

2. SUPPORTO ALL’INSERIMENTO LAVORATIVO

Il servizio gestito da Microcosmi è mirato a promuovere, facilitare e sostenere l’inserimento lavorativo di persone:

• detenute
• in esecuzione penale esterna
• dimesse dal carcere
• sottoposte a misure cautelari e di sicurezza

ed offre:

• orientamento e definizione del profilo professionale (bilancio di competenze)
• promozione dell’incontro domanda/offerta di lavoro
• facilitazione nell’accesso a misure di politiche attive del mercato del lavoro
• consulenza giuridica
• tutoring, accompagnamento e monitoraggio in azienda

3. SERVIZI ALLA FAMIGLIA

• uno spazio di ascolto dedicato ai familiari dei detenuti e delle detenute
• un sostegno per le donne che si trovano a gestire la separazione dal partner, la solitudine nella gestione della quotidianità e nella relazione con i figli
• un aiuto per affrontare gli effetti della detenzione sulla crescita dei figli
• i servizi vengono svolti presso la sede di Microcosmi su appuntamento

4. PER I GIOVANI

• uno spazio di ascolto individuale e di gruppo per accompagnare il giovane nel difficile passaggio della detenzione domiciliare
• un’occasione per sviluppare una maggiore conoscenza di sé, il senso di responsabilità e la risignificazione del reato
• un sostegno per favorire il mantenimento di un ruolo lavorativo e sociale quale strumento per agevolare la fuoriuscita dal circuito penale

5. SERVIZI ALLE IMPRESE

La persona in esecuzione penale è supportata sia da operatori dell’amministrazione penitenziaria esterna del territorio (UEPE) sia da un tutor del progetto che accompagna e sostiene il percorso. Allo stesso tutor ’impresa può rivolgersi per ogni evenienza, avendo così un interlocutore certo, presente e competente.

il progetto offre:

• preselezione dei profili professionali, attraverso il bilancio di competenze
• promozione dell’incontro domanda/offerta di lavoro
• informazioni sull’esecuzione della pena detentiva e sulla conciliabilità con il rapporto di lavoro, sui referenti dei progetti di inserimento socio-lavorativo e facilitazione nelle relazioni con il sistema istituzionale

Lavorare con le persone detenute ed ex detenute. Perché?

La cultura della pena nel nostro paese, così come previsto dall’articolo 27 della nostra Costituzione e dall’Ordinamento Penitenziario, si fonda sulla possibilità di recuperare le persone a una vita nell’ambito della legalità e della costruzione di legami sociali positivi: in questa logica l’esperienza del lavoro, del mettere a frutto le proprie capacità e competenze, del partecipare a un contesto produttivo, ha un forte significato e importanti esiti concreti.
Un’impresa può decidere di lavorare con le persone in esecuzione penale per ragioni etiche e di utilità sociale ma scoprirà che riceverà anche vantaggi in termini di immagine.

Ragioni etiche e di utilità sociale

Le decisioni imprenditoriali non si fermano ai confini dell’azienda, ma sono parte costitutiva del territorio e si estendono a tutte le sfere della vita sociale.

Favorire l’inserimento lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria significa contribuire alla crescita e al miglioramento della società civile e della convivenza sociale, in tre direzioni:

• la diminuzione delle situazioni di emarginazione, attraverso il recupero e la valorizzazione delle risorse individuali che il disagio sottrae alla vita sociale e produttiva del territorio – le imprese del territorio hanno un ruolo importante nel concorrere al rafforzamento del capitale sociale della comunità
locale

• la prevenzione e il contenimento del rischio di comportamenti illegali recidivi – l’opportunità occupazionale è anche un sostegno pratico verso uno stile di vita rispettoso della convivenza civile

• il miglioramento delle generali condizioni di sicurezza per la collettività locale – le città saranno più sicure moltiplicando percorsi di inclusione sociale

Responsabilità sociale

• in termini di “differenziazione competitiva” oggi la Responsabilità Sociale d’impresa è un fattore significativo, un valore aggiunto apprezzabile dal contesto locale e un approccio imprenditoriale di alto profilo

• in termini di marketing sociale, l’inserimento di persone svantaggiate e l’esito di beneficio sociale che porta con sé possono essere valorizzati a beneficio dell’immagine dell’impresa e il suo posizionamento commerciale

visita il sito: http://www.loscarcere.it/progetto-f-u-o-r-i/