Casa del Quartiere / intercultura, sociale

Casa del Quartiere INFO

Durata : 09-2012 / 2013


Partner : Comune di Lodi


Descrizione
riqualificazione degli spazi urbani attraverso la costruzione di un Centro polifunzionale all'interno del quartiere San Fereolo-Robadello chiamato “La Casa del Quartiere”


Area di intervento :Sociale, Ambiente


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LA CASA DEL QUARTIERE

Il progetto, finanziato dalla “Fondazione Cariplo” e promosso dal Comune di Lodi in collaborazione con Microcosmi, ha come obiettivo strategico la riqualificazione degli spazi urbani attraverso la costruzione di un Centro polifunzionale all’interno del quartiere San Fereolo-Robadello chiamato “La Casa del Quartiere”.

Sono previste, unitamente alla costruzione del Centro, azioni specifiche rivolte al sostegno familiare, alla mediazione dei conflitti, all’accompagnamento di soggetti fragili al fine di sviluppare il capitale sociale del quartiere. L’intero progetto intende promuovere quindi una diversa percezione del quartiere e in particolare della sua zona centrale percepita come maggiormente problematica: quella attorno a Piazza Martiri della Libertà, nota in ambito locale come “Muraglia”.

Il metodo utilizzato sarà quello dell’incontro, dell’ascolto e della valorizzazione della progettazione partecipata attraverso l’analisi delle risorse presenti nel quartiere (associazioni, parrocchie, centri giovanili…), e la convocazione di un tavolo di progettazione e di attuazione degli eventi.

L’Amministrazione Comunale intende pensare al Centro come un luogo in grado di valorizzare il capitale relazionale già presente (doposcuola, laboratori), di creare aggregazione con attività diurne e serali e di innescare alcuni interventi innovativi, coordinati ed in parte gestiti da Microcosmi.

In particolare:

  • uno spazio per la mediazione dei conflitti basato sul modello della Giustizia Riparativa, intesa come modalità d’intervento complesso su conflitti sociali
  • uno sportello di collegamento cittadino-servizi: lo sportello sarà in grado di intervenire in situazioni in cui le persone sembrano “perse dai servizi”, ricreando un rapporto di fiducia indispensabile per il riavvicinamento alle risorse presenti nella comunità,
  • la creazione di eventi ludici, di incontro e formativi, dislocati in luoghi significativi del quartiere, che permettano ai residenti di rivivere le strade, abbassando la soglia di insicurezza percepita, e che vedano la partecipazione delle risorse attive del quartiere.

I risultati delle attività di intervento, autogestiti, saranno contemporaneamente occasione di conoscenza e strumenti di diffusione e sensibilizzazione, attraverso un sito internet, blog e social network.